LA STRANGERA

Incontro con Marta Aidala

Giovedì
22 agosto 2024

Ore 18
Museo Paleontologico Rinaldo Zardini

ingresso su prenotazione

“Le montagne sono donne immense, eppure portano nomi di uomini. Forse fu per questo che scelsi di fermarmi lì, nella valle della Becca”. Nella narrativa italiana c’è una nuova voce femminile, che racconta con sensibilità i conflitti interiori di una ragazza in cerca del proprio posto nel mondo. Marta Aidala, torinese, nata nel 1996, a diciassette anni si è innamorata delle montagne, e il suo sogno è stato viverci per un po’, per capire sé stessa, per trovare un futuro. Sono questi i motivi che una mattina di maggio spingono Beatrice, la protagonista di La Strangera, a lasciare Torino per trasferirsi sulle montagne. Quelle montagne che, ne è certa, sono donne nonostante i loro nomi maschili. Qui incontra Elbio e il Barba che invece in montagna vivono da sempre e di questi luoghi conoscono dolcezze e asperità. Al rifugio del Barba, un uomo burbero dal passato misterioso, si sente respinta, in quanto “fumna” e “strangera”. Mentre con Elbio, un giovane malgaro, instaurerà un legame profondo, in cui entrambi si specchiano e si riconoscono. Alla fine della stagione però, la ragazza decide di non seguirlo a valle e rimane nel rifugio insieme al Barba, luogo che ora, forse, sente di poter chiamare casa. Ma un inverno senza neve porterà l’incidente di due alpinisti, e un grave errore sembrerà rimettere tutto in discussione. Marta Aidala è riuscita a creare un mondo e dei personaggi amabili, sullo sfondo le montagne e un paesaggio dai cieli limpidi e dalle cime maestose.

Marta Aidala nata a Torino nel 1996, a diciassette anni si è innamorata delle montagne e il suo sogno è salirci per rimanere. Dopo i lavori più disparati, dalla project manager alla cameriera, ha frequentato la scuola Holden e si è diplomata nel 2023. Adesso scrive romanzi, articoli, racconti e lavora in una libreria.

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