LA PROFEZIA DI CL

COMUNIONE E LIBERAZIONE DA FORMIGONI A CARRÓN. E OLTRE

Incontro con Marco Ascione

Mercoledì
3 gennaio 2024

Ore 11.30
Museo Paleontologico Rinaldo Zardini

Che cosa è accaduto a Comunione e liberazione? Il movimento, fondato negli anni Cinquanta con un approccio rivoluzionario da don Luigi Giussani, è rimasto fedele a sé stesso? Mentre crollavano i muri e cambiava la Chiesa, Cl ha continuato a dare forza alla sua presenza. Anche politica. Sino a diventare, essa stessa, un pezzo di potere. Come se contassero di più gli applausi del Meeting ad Andreotti, a Berlusconi o a Formigoni, rispetto all’azione stessa della Fraternità. Di questo rischio si era avveduto quasi profeticamente Giussani. E su questo fronte si è impegnato il suo primo successore: don Julián Carrón. Un biblista pescato direttamente in Spagna dal prete di Desio. Ossia al di fuori della cerchia degli italiani. Ora il sacerdote che ha guidato la Fraternità dal 2005 al 2021 si tiene in disparte. Il timone è passato a Davide Prosperi, professore dell’Università Bicocca di Milano, che si ritrova a gestire un’eredità difficile. Un cristiano impegnato ha bisogno del potere? Come comportarsi di fronte alle chiese vuote o alla richiesta di maggiori diritti da parte degli omosessuali? Di fronte al gender o all’eutanasia? È appena iniziata una terza vita del movimento. Marco Ascione la racconta attraverso la voce dei protagonisti.

Marco Ascione 53 anni, è nato a Bologna. Laureato in giurisprudenza, ha iniziato a lavorare come giornalista al «Resto del Carlino». Dal 2007 è al «Corriere della Sera», dove ricopre il ruolo di capo della redazione politica. Con Romano Prodi ha scritto Strana vita la mia (Solferino 2021)

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