QUELLO CHE POSSIAMO IMPARARE IN AFRICA

LA SALUTE COME BENE COMUNE

Incontro con Dante Carraro

Sabato
1 gennaio 2022

Ore 18
Alexander Girardi Hall

ingresso libero fino ad esaurimento posti.

 

Un ragazzo della provincia veneta, laureato in medicina, sceglie di diventare sacerdote, impegnandosi nelle parrocchie di periferia. Poi incontra l’Ong Medici con l’Africa Cuamm e nel 1995 fa il suo primo viaggio in Africa, nel Mozambico da poco uscito dalla guerra civile. È l’inizio di un’avventura personale che si affaccia in quella comunitaria della più grande organizzazione italiana in Africa. In oltre 70 anni, attraverso programmi di cura e prevenzione in 41 Paesi, interventi di sviluppo dei sistemi sanitari, attività dedicate ai malati, formazione di medici, infermieri, ostetriche e altre figure professionali, il Cuamm si spende per la crescita dell’Africa, il «parto epocale» di una nuova civiltà. In un continente in cui il 70% della popolazione ha meno di trent’anni, c’è molto da fare ma c’è anche molto da imparare. Su noi stessi, sulla precarietà dei confini che pretendiamo stabili, sul rapporto con l’ambiente, sulla connessione strettissima fra il tema della salute e quello della giustizia sociale, sulle scelte attraverso cui è possibile abbattere barriere geografiche, economiche e culturali. E sulle risorse inaspettate che gli esseri umani riescono a trovare nelle situazioni più estreme. «L’Africa ci insegna, o almeno a me ha insegnato, che il lamento serve poco; ciò che fa la differenza è passare dal lamento al rammendo. Mi ha insegnato che la frugalità non è un limite, ma può diventare un’opportunità per far leva più sull’intelligenza e lo studio che sul denaro. E a non avere paura dei figli: sono vita, coraggio, sfida, futuro, entusiasmo».

Dante Carraro laureato in Medicina presso l’Università di Padova, nel 1987 ha conseguito la specializzazione in Cardiologia. Ordinato sacerdote nel 1991, dal 1994 al 2008 è stato vicedirettore dell’Ong Medici con l’Africa Cuamm, da oltre 70 anni impegnata nel campo della cooperazione sanitaria internazionale e, in particolare, nell’Africa subsahariana, per la promozione e la tutela della salute delle popolazioni africane. Nel 2008 è diventato direttore dell’Organizzazione, carica che lo porta spesso negli otto Paesi dell’Africa subsahariana in cui opera Medici con l’Africa Cuamm (Angola, Etiopia, Mozambico, Tanzania, Sierra Leone, Sud Sudan, Uganda, Repubblica Centrafricana.

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