this earthly globe

un geografo veneziano e l'impresa di mappare il mondo

Incontro con Andrea di Robilant

Lunedì
5 agosto 2024

Ore 18
Palazzo delle Poste, Sala Cultura

ingresso su prenotazione

Nell’autunno del 1550, un grande volume contenente un patrimonio di informazioni geografiche nuove per gli europei, con sorprendenti mappe xilografiche dell’Africa, dell’India e dell’Indonesia, fu pubblicato a Venezia con il titolo Navigationi et Viaggi. L’editore di questa straordinaria raccolta di diari di viaggio e rapporti riservati restava anonimo. Due volumi aggiuntivi fornivano le informazioni più accurate all’epoca sull’Asia e sul “Nuovo Mondo”. I tre volumi insieme costituirono un rilascio senza precedenti di dati geografici nel pubblico dominio. Come scrive Andrea di Robilant, il più grande Wikileak del Rinascimento. In This Earthly Globe, libro appena uscito negli USA e nel Regno Unito e di prossima pubblicazione italiana con Corbaccio, che scopriamo in anteprima a Cortina, di Robilant fa rivivere gli intrighi di palazzo, le lusinghe editoriali, le delicate alleanze e la vibrante curiosità che portarono al formidabile colpo dell’editore Giovambattista Ramusio. Colto e schivo, raccolse una vasta gamma di narrazioni, dai diari di Marco Polo ai rapporti dettagliati sulle culture nordafricane dello studioso e diplomatico musulmano al-Hasan ibn Mohammad al-Wazzan. Il risultato è un omaggio vasto e curioso a uno dei padri fondatori della geografia moderna.

Andrea di Robilant è nato a Roma nel 1957. Ha studiato Storia e Relazioni internazionali alla Columbia University e ha lavorato come giornalista in Europa, negli Stati Uniti e nell’America Latina. Ha esordito nella narrativa con Un amore veneziano (Mondadori). Corbaccio ha pubblicato, oltre a Sulle tracce di una rosa perduta, Lucia nel tempo di Napoleone, Un amore veneziano, Irresistibile Nord, e Autunno a Venezia: Hemingway e l’ultima musa.

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