la capsula del tempo

Incontro con vini, storie, follie

Domenica
4 agosto 2024

Ore 18
Alexander Girardi Hall

ingresso libero fino ad esaurimento posti.

Con un saluto di Vittorio Piozzo di Rosignano

In Italia è una presenza familiare. Così familiare che lo si produceva già nell’età del bronzo, quando non sapevamo ancora di essere italiani. Da allora non abbiamo più smesso. Etruschi, Fenici e Greci consideravano il nostro paese la patria del vino, e quella che facciamo a Cortina, con l’aiuto di Luciano Ferraro, è una breve, curiosa, coloratissima storia, tra libri e parole. Non mancano colpi di scena, e soprattutto domande. Perché è vero che la Pompei romana era come la Bordeaux del Settecento: su trentuno ville scoperte, ventinove erano simili a château, con cantine per l’affinamento. Ma è altrettanto vero che il vino italiano non è riuscito a decollare nel mondo fino a tempi assai più recenti: gli anni Ottanta nel Novecento. Praticamente ieri. Come mai? E da cosa nasce l’attuale clamoroso successo italiano, il “Rinascimento del vino” cominciato dopo lo scandalo del metanolo? Un viaggio tra poeti e scrittori, da Cesare Pavese (“…una vigna che sale sul dorso di un colle fino a incidersi nel cielo, è una vista familiare, eppure le cortine dei filari semplici e profonde appaiono una porta magica…) ad Alberto Moravia, da Goethe a Neruda, che hanno raccontato l’Italia e l’Europa dei vignaioli o hanno lodato i piaceri del vino. Nascoste nelle bottiglie che compaiono sulle nostre tavole, ci sono le loro parole. E stappare oggi una bottiglia è come aprire una capsula del tempo.

Luciano Ferraro è caporedattore centrale del Corriere della Sera, quotidiano per il quale cura anche la rubrica DiVini, una pagina dedicata ai vignaioli soprattutto italiani. Veneziano, pubblica ogni anno con il Corriere in collaborazione con Luca Gardini la “Guida ai migliori vignaioli e ai migliori vini d’Italia”. Ha iniziato a scrivere di vino nel 1984, con un libro sulle Enoteche venete, con la prefazione di Luigi Veronelli. È autore di alcune guide alle enoteche d’Italia, dai tempi in cui non esistevano i wine bar.

Vittorio Piozzo di Rosignano Rossi di Medelana nel 2019 succede e continua con passione il lavoro dello zio Gian Annibale Rossi di Medelana, storico patron di Castello del Terriccio, creatore di celeberrimi vini come il Lupicaia. L’azienda di 1500 ettari appartiene alla famiglia da oltre un secolo. Vi convivono vigneti, uliveti con frantoio aziendale, allevamento brado, boschi, ricettività turistica edi ristorazione.

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