SÜDTIROL

PICCOLO MANUALE DI SOPRAVVIVENZA

Incontro con Erica Giopp

Domenica
14 luglio 2024

Ore 18
Palazzo delle Poste, Sala Cultura

ingresso su prenotazione.

Lasciare la città, gli amici, la vita mondana, gli spaghetti alla carbonara. Trasferirsi per un anno in un’estrema provincia d’Italia che non è proprio Italia, dove si parla un tedesco che non è proprio tedesco, dove tutti praticano assiduamente sport che non sono proprio sport. Per una romana d’adozione come Erica Giopp l’Alto Adige, anzi il Südtirol, è una montagna da scalare, e non solo metaforicamente, una terra aliena da scoprire tra bizzarri equivoci, sentimenti contrastanti e odori forti. Una regione di pazzi (per le montagne), dove si vive tra enduro e scalate “da primo” alla parete nord della Cima Grande di Lavaredo, dove dimenticarsi le code nel traffico, i passaggi con il rosso, i monopattini in tre, le city bike, per riconnettersi con la natura, darsi al Kneippe agli Aufgüsse, e abituarsi, la sera, a stare da hoam, a casa. La prima, curiosa, irresistibilmente ironica, guida sul campo a questo strano fenomeno chiamato Alto Adige. Per “nuovi montanari”, e per coloro che accettano la più ardua delle sfide, trascorrere un anno in Südtirol e decidere, nonostante tutto, di rimanervi.

Erica Giopp nata a Pieve di Cadore, ha studiato Lingue orientali e lavorato per un tour operator cinese, vivendo tra Roma e Pechino. Nel 2016 per un anno ha viaggiato intorno al mondo di porto in porto, chiedendo passaggi alle barche in transito. Un’esperienza che racconta in Un anno in Barcastop (Alpine Studio, 2019), libro presentato in anteprima a Una Montagna di Libri e che si è aggiudicato il Premio Gambrinus per la letteratura di viaggio. Con la pandemia di Covid si è ritrovata a frequentare assiduamente l’Alto Adige e ha iniziato a lavorare per l’azienda del nonno in Val Pusteria, dedicandosi allo studio delle energie rinnovabili. Si è messa quindi a studiare il dialetto sudtirolese, a scalare e a fare sci alpinismo, a contemplare i canederli nella dieta e a bere Radler.

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