Ingresso libero fino ad esaurimento posti

A Maskeropolis la recita è diventata sistema. Conta solo la parte assegnata, la maschera più credibile, il tono impeccabile. Quando Gregorio Damian, giovane studente di filosofia, arriva in città per studiarne i costumi, non sa di trovarsi nel cuore di un esperimento globale, un luogo dove l’inganno è istituzione e l’autenticità un disturbo dell’ordine pubblico. Il taccuino sempre tra le mani, lo sguardo curioso, la determinazione di chi non si accontenta: Gregorio vuole capire, scavare a fondo. Intrappolato in un labirinto di apparenze, si ritrova presto a dover scegliere se restare spettatore della grande commedia collettiva o diventare attore del proprio destino. Attorno a lui si muove una corte esemplare: Don Fabrizio, finto aristocratico e sovrano della scena, erede di un impero fondato sull’estetica dell’illusione. Luna, presenza luminosa e indecifrabile, capace di attraversare i ruoli senza appartenere a nessuno. Ribelli ambigui e professionisti della menzogna. Spingere la finzione al limite è l’unico modo per incrinarla: la recita diventa allora l’atto estremo per combattere l’ipocrisia. In Maskeropolis Lorenzo Sassoli mette lo specchio del nostro tempo, una parabola lucida e corrosiva che interroga il potere della narrazione e la seduzione dell’immagine. Una riflessione sull’identità, sul bisogno di autenticità che sopravvive dietro ogni maschera.

Lorenzo Sassoli è neurologo, imprenditore, appassionato d’arte e scrittore. Ha fondato Valsoia e ha affiancato all’attività imprenditoriale un impegno culturale costante, presiedendo il MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna e il Museo Morandi. Ha dedicato uno studio attento all’arte moderna e contemporanea. Presiede Auditel e ICA Milano (Istituto per le Arti Contemporanee). È autore di diversi romanzi per Sperling&Kupfer, tra cui La luna rossa (2020), La luna bianca (2021), La luna argento (2022) ed Evangelina (2024). Nel 2025 ha realizzato con il fotografo Lorenzo Capellini Bologna, frammenti di emozioni (Minerva edizioni).

Madelyn Renée soprano, si è laureata alla Juilliard School of Music di New York e ha debuttato accanto a Luciano Pavarotti come Mimì ne La Bohème. Ha calcato i palcoscenici dei principali teatri, dalla Metropolitan Opera di New York alla Scala, dalla Staatsoper di Vienna all’Opéra Nationale di Parigi. Ha cantato con Pavarotti in diverse tournée esibendosi tra l’altro al Madison Square Garden e alla Hollywood Bowl.