Ingresso libero fino ad esaurimento posti
Intervengono Camilla Baresani, Chiara Barzini, Gian Arturo Ferrari, Paolo Mieli, Massimo Spampani, Dino Tabacchi, Marina Valensise, Giuseppe Zaccaria
Conducono Valentina Berengo, Francesco Chiamulera

L’incontro con le pagine che emozionano. Ogni estate, dal 2011, il Premio Cortina d’Ampezzo premia la migliore opera di narrativa e il miglior libro che racconta la Montagna. Questa è la serata culminante della sedicesima edizione del premio, con la proclamazione dei vincitori nelle due categorie e un incontro al vertice della letteratura, con i due autori vincitori che raccontano insieme le proprie storie: Leonardo Colombati, vincitore del Premio Cortina d’Ampezzo con Non vi sarà più notte (Mondadori), e Wafaa Amer, vincitrice del Premio della Montagna Cortina d’Ampezzo con Io sono Wafaa (Solferino). Il Premio Cortina vede all’opera due Giurie di qualità, guidate da Gian Arturo Ferrari e da Marina Valensise. Componenti della Giuria del Premio Cortina sono Camilla Baresani, Chiara Barzini, Gian Arturo Ferrari, Paolo Mieli, Dino Tabacchi, Giuseppe Zaccaria. Componenti della Giuria del Premio della Montagna Cortina sono Angela Alberti, Marco Ghedina Tomaš, Roberto Santachiara, Franco Sovilla, Massimo Spampani, Marina Valensise.

San Pietroburgo, 1900. Vasilij “Baz” Kozlov, diciotto anni, è in partenza per Parigi, pronto a sfidare col suo reggimento Inghilterra, Francia e Germania in una partita di tennis: da quasi un secolo, infatti, a risolvere le dispute internazionali non sono più le guerre ma i tornei sportivi. Alla stazione di Berlino però entra in scena Cécile, promessa sposa di un ufficiale francese con cui il nostro eroe dovrà incrociare la racchetta… Ma la pace sarà davvero perpetua? Storia di formazione e poi di guerra, racconto di mare ma anche on the road e diario di prigione, spy story e avventura post-apocalittica: Leonardo Colombati ci dà in pasto dosi massicce di Amore e Morte in un romanzo-mondo travolgente, dove convivono personaggi d’invenzione e figure reali come Isadora Duncan e Charlie Chaplin, Harry Houdini e il kaiser Guglielmo.
Leonardo Colombati ha pubblicato i romanzi Perceber (2005), Rio (2007), Il re (2009), 1960 (2014), Estate (2018) e Sinceramente non tuo (2022) e raccolto i suoi saggi letterari in Scrivere per dire sì al mondo (2021). Ha curato Bruce Springsteen. Come un killer sotto il sole (2007) e La canzone italiana 1861-2011 (2011). È condirettore della rivista “Nuovi Argomenti” e vicepresidente del Premio Viareggio-Répaci. Nel 2015 con Emanuele Trevi ha fondato l’Accademia Molly Bloom, scuola di scrittura creativa di cui è rettore.

«Non riesco a concepire chi vive nel limite. Chi non si fa domande. Chi accetta e si adegua.»
Già da bambina, Wafaa ha fame di libertà, di avventura e di superare i limiti che le vengono imposti dall’esterno. Sono tanti, nel piccolo villaggio egiziano in cui cresce insieme alle sorelle, ma lei li attraversa con la serenità dell’infanzia, sostenuta dalla presenza amorevole di nonno Alì. È lui che veste i panni di padre, mentre i genitori cercano di costruirsi una vita in Italia. A nove anni Wafaa li raggiunge in Piemonte: si trova a parlare una lingua che non conosce e a sottostare alle tirannie di un padre rigido e anaffettivo. A salvarla è una passione, che incontra per caso durante le ore di ginnastica alle medie e che diventerà presto la sua via d’uscita: l’arrampicata. La storia di Wafaa non si può ridurre a una favola di riscatto, dell’underdog che trionfa nonostante le avversità; è un grido di rivalsa e un invito a seguire il proprio destino, a lottare per ciò che siamo.
Wafaa Amer nasce in Egitto nel 1996. Si avvicina al mondo dell’arrampicata durante le scuole medie. Partecipa con successo a varie competizioni e firma diverse salite su vie storiche, tra cui Radical Chic (8a) e Hyaena (8b). Alla carriera sportiva affianca un forte impegno sociale, come la partecipazione all’iniziativa Climbing for a Reason, per favorire l’avvicinamento delle bambine e dei bambini pakistani della Shigar Valley all’arrampicata.