ADRIATICO AMARISSIMO

UNA LUNGA STORIA DI VIOLENZA

Incontro con Raoul Pupo

Mercoledì
3 agosto 2022

Ore 18
Palazzo delle Poste, Sala Cultura

ingresso su prenotazione.

 

«Chi oggi, venuto da chissà dove, d’estate prende il sole a capo Promontore, al vertice del triangolo istriano, non immagina che neanche settant’anni prima dalla terra alle sue spalle metà della popolazione, quella italiana, ha dovuto prendere la via dell’esilio. Chi naviga fra i mille scogli della Dalmazia non sa che l’isola all’orizzonte, Arbe/Rab, ha ospitato durante la seconda guerra mondiale un campo di concentramento». Le terre dell’Adriatico orientale sono state uno dei laboratori della violenza politica del Novecento: scontri di piazza, incendi, ribellioni militari come quella di D’Annunzio, squadrismo, conati rivoluzionari, stato di polizia, persecuzione delle minoranze, terrorismo, condanne del tribunale speciale fascista, pogrom antiebraici, lotta partigiana, guerra ai civili, stragi, deportazioni, fabbriche della morte come la Risiera di San Sabba, foibe, sradicamento di intere comunità nazionali. Queste esplosioni di violenza, ricorda Raoul Pupo, sono state spesso studiate con un’ottica parziale, e quasi sempre all’interno di una storia nazionale ben definita: prevalentemente quella italiana o quella jugoslava (slovena e croata). Ma è solo applicando contemporaneamente punti di vista diversi che si può sperare di comprendere le dinamiche di un territorio plurale come quello dell’Adriatico orientale.

Raoul Pupo ha insegnato a lungo Storia contemporanea presso l’Università di Trieste. Si occupa di storia della politica estera italiana, della frontiera adriatica, delle occupazioni italiane nei Balcani e degli spostamenti forzati di popolazioni in Europa nel Novecento. Tra le sue più recenti pubblicazioni: Il lungo esodo (Milano 2005); Il confine scomparso (Trieste 2007); Naufraghi della pace (a cura di, con G. Crainz e S. Salvatici, Roma 2008). Per Laterza è autore, tra l’altro, di Trieste ’45 (2010) e Fiume città di passione (2018).

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