I CONVITATI DI PIETRA

premio strega 2026

Incontro con Michele Mari

Lunedì
17 agosto 2026

Ore 17
Cortina d’Ampezzo
Alexander Girardi Hall

Ingresso libero fino ad esaurimento posti

Davvero il destino di ciascuno di noi è già scritto? 22 luglio 1975: la data fatidica in cui una classe del liceo, festeggiando con una cena il primo anniversario dell’esame di maturità, decide di stipulare un accordo di sangue e denaro. Ognuno dei trenta ex alunni verserà tutti gli anni una cifra, e il capitale sarà investito in modo da generare – col trascorrere dei decenni – un’autentica fortuna. Il meccanismo è semplice: la riffa terminerà quando saranno rimasti in vita soltanto tre compagni di classe, e a quel punto i superstiti potranno godere del montepremi… Ma i rancori sopiti, gli amori taciuti, le promesse e le invidie nate sui banchi di scuola s’infiammano un anno dopo l’altro. E quando ogni 22 luglio si rivedranno a cena, si informeranno dei malanni altrui per prevedere il prossimo di loro che passerà a miglior vita. Si sa che ogni gioco ha le sue regole e i modi per aggirarle: scommesse clandestine, tresche, sospetti, tentativi di omicidio, improbabili macumbe e soprattutto il Caso, che agisce scompigliando anche il piano meglio architettato… Michele Mari segue i suoi personaggi fino al 2050 e oltre, grazie a un ingranaggio affabulatorio che inchioda il lettore alla pagina. Del resto tutti noi abbiamo vissuto la singolare ambiguità delle cene di classe, fatte di momenti prodigiosi in cui il tempo sembra essersi arrestato, anche se appena si scrosta la nostalgia quello che rimane è il disincanto di individui che poco hanno da spartire fra di loro. «Non si sfugge al passato, perché non è dietro di noi ma dentro».

Michele Mari ha scritto tra gli altri Di bestia in bestia (1989), Io venìa pien d’angoscia a rimirarti (1990), La stiva e l’abisso (1992), Euridice aveva un cane (1993), Filologia dell’anfibio (1995), Tu, sanguinosa infanzia (1997), Rondini sul filo (1999), I sepolcri illustrati (2000), Tutto il ferro della torre Eiffel (2002), I demoni e la pasta sfoglia (2004), Cento poesie d’amore a Ladyhawke (2007), Verderame (2007), Milano fantasma (2008), Rosso Floyd (2010), Fantasmagonia (2012), Roderick Duddle (2014), Leggenda privata (2017), Dalla cripta (2019), La morte attende vittime (2019), Le maestose rovine di Sferopoli (2021), Locus desperatus (2024) e I convitati di pietra (Einaudi 2025). Per Einaudi ha anche curato e tradotto La Macchina del Tempo. Fra le sue traduzioni, opere di Stevenson, Wells, Crane, London, Orwell, Steinbeck, Gombrowicz.

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