bianco

Incontro con Sylvain Tesson

Sabato
24 febbraio 2024

Ore 18
Palazzo delle Poste, Sala Cultura

Per Sylvain Tesson la vita è movimento. Nell’arco di quattro inverni, con l’amico Daniel Du Lac, vincitore della Coppa del mondo di arrampicata, pioniere di vie estreme, compie con gli sci la traversata delle Alpi, da Mentone fino a Trieste, passando da Italia, Svizzera, Austria e Slovenia. Ai due si aggiunge Philippe Rémoville, entusiasta alpinista incontrato in un rifugio. Insieme percorrono 1.600 chilometri, per più di 60.000 metri di dislivello. Ogni giornata è una sfida contro il freddo e la fatica; nelle soste nei rifugi conoscono personaggi indimenticabili, da un canonico dell’ospizio del Gran San Bernardo al figlio dello studioso Jean Starobinski, guida alpina ed esperto d’arte. Immerso in un panorama che racchiude una forza selvaggia e una potenza trascendentale, Tesson si confronta con la bellezza e con il vuoto, con lo sforzo fisico e mentale, col silenzio della natura e il costante rumore di fondo del cervello al lavoro. Vive lo slancio del gesto perfetto e la mortificazione di una caduta, riposa in rifugi vuoti. L’uomo alle prese con la montagna, con la luce infinita delle Alpi, per Tesson, non migliora, non si redime, non si trasforma. «Quando raggiunge altezze meravigliose, vi trasporta la sua miseria». Non c’è la mistica della solitudine eroica nella natura madre e matrigna, o il culto della purificazione nell’aria cristallina. C’è solo un viaggio, fuori e dentro di sé, e un sogno di bambini, quello di avventurarsi nel mistero del mondo.

Sylvain Tesson scrittore, giornalista e grande viaggiatore, è nato nel 1972. Dopo un giro del mondo in bicicletta si appassiona all’Asia centrale, che visita frequentemente a partire dal 1997. Come autore esordisce nel 2004 con un racconto di viaggi, L’Axe du loup. Nel 2009 ha pubblicato con Gallimard Une vie à coucher dehorse. Nel 2011 è arrivato il grande successo di Nelle foreste siberiane (Sellerio 2012), che ha vinto il Premio Médicis 2011. Con Sellerio ha pubblicato anche i racconti Abbandonarsi a vivere (2015), Beresina. In sidecar con Napoleone (2016), Sentieri neri (2018), La pantera delle nevi (2020, diventato nel 2021 un film documentario diretto da Marie Amiguet e Vincent Munier) e Bianco (2023).

Blanc

Avec mon ami le guide de haute montagne Daniel du Lac, je suis parti de Menton pour traverserles Alpes à ski, jusqu’à Trieste. De 2018 à 2021, à la fin del’hiver, nous nous élevions dans la neige. Dans le Blanc touts’annule – espoirs et regrets. Pourquoi ai-je tant aimé errer dans la pureté?” Sylvain Tesson

24 Février, 18h

Palazzo delle Poste, Sala Cultura

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