PERCHÉ MUSSOLINI ROVINÒ L’ITALIA

(E COME DRAGHI LA STA RISANANDO)

Incontro con Bruno Vespa

Martedì
28 dicembre 2021

Ore 18
Alexander Girardi Hall

ingresso libero fino a esaurimento posti.

 

Introduce Alessandro Russello

Dal buio alla luce. Dal buio della guerra voluta da un Mussolini che non ha saputo né voluto fermarsi in tempo alla luce di un’alba sorta sull’Italia dopo l’interminabile notte della pandemia. Bruno Vespa si muove su due piani, lo storico e il cronistico, mettendo a confronto i due momenti più drammaticidella nostra storia. Dopo la conquista dell’impero (1936), la popolarità di Mussolini era altissima, mentre Hitler era detestato dagli italiani e dallo stesso capo del fascismo. Ma la rottura con le democrazie occidentali per le sanzioni inflitte all’Italia durante la guerra d’Etiopia avvicinò sempre più il Duce al Führer, che avviò un’abilissima e fortunata opera di seduzione. Il primo risultato furono le leggi razziali del 1938, qui raccontate in pagine struggenti: la macchia più ignobile per un dittatore che, fino a poco prima, si era erto a difensore degli ebrei dalle persecuzioni naziste. Vespa descrive queste vicende come un cronista al fronte e, con lo stesso spirito, affronta la tragedia della pandemia. Ritrae un paese con oltre 130.000 morti, dissestato nell’economia e negli equilibri sociali, che si sta risanando più in fretta delle altre nazioni d’Europa grazie alla poderosa campagna vaccinale e agli stimoli finanziari europei gestiti da Mario Draghi, l’italiano più accreditato al mondo. E da una maggioranza di unità nazionale formata da partiti divisi su quasi tutto, ma costretti a stare insieme dall’emergenza. Verso la scelta del nuovo presidente della Repubblica.

Bruno Vespa (L’Aquila, 1944) ha cominciato a 16 anni il lavoro di giornalista. Laurea in legge con tesi sul diritto di cronaca, nel 1968 si è classificato al primo posto nel concorso che lo ha portato alla Rai. Dal 1990 al 1993 ha diretto il Tg1. Dal 1996 la sua trasmissione «Porta a porta» è il programma di politica, attualità e costume più seguito. Ha vinto il Premio Bancarella (2004), il Saint-Vincent per la televisione (1979 e 2000) e nel 2011 quello alla carriera. Tra i volumi editi da Mondadori, Storia d’Italia da Mussolini a Berlusconi, Vincitori e vinti, Viaggio in un’Italia diversa, Donne di cuori, Il cuore e la spada, Questo amore, Il Palazzo e la piazza, Sale, zucchero e caffè, Italiani voltagabbana, Donne d’Italia, C’eravamo tanto amati, Soli al comando, Rivoluzione, Perché l’Italia diventò fascista e Perché l’Italia amò Mussolini.

L'autore e i lettori

Un’ora con Bruno Vespa

In una serata cortinese, intorno ai temi del suo libro.
Firma copie e incontro.

Ore 20

Miramonti Majestic Grand Hotel

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